|
|
La Val Trebbia
Nei tempi antichi e fino al secolo scorso, questa valle fu importante via di collegamento tra il mare della Costa Ligure e la Val Padana. I primi segni di civilta' risalgono all'eta' del bronzo, ma furono i romani per primi a strappare alla roccia ed alla vegetazione fittissima le prime strade percorribili. Da qui transitarono anche Annibale ed i Cartaginesi che diedero furiosa battaglia alle legione romane nel Dicembre del 218 a.C. vincendo. Leggendario il passaggio di Annibale con gli elefanti in pieno inverno. Dopo la caduta dei romani per secoli vengono a mancare notizie storiche certe. DI importanza dal 614 d.c. l'insediamento presso Bobbio dei monaci del Convento di S. Colombano. L'attivita' dei monaci e' importante per lo sviluppo agricolo e culturale della valle nei secoli a venire. Attraverso i secoli successivi, la Val Trebbia subisce alterne vicende tra Carlo Magno e incursioni saracene fino al dominio della famiglia Malaspina prima e di quella Fieschi e dei Doria poi. Con l'avvento in Europa di Napoleone la ricca borghesia Genovese diventa padrona della Valle Scalzando i nobili. Dominio di breve durata, infatti alla restaurazione del Congresso di Vienna del 1815 che di fatto decade i nuovi padroni, la Valle viene ceduta al Regno Sardo.
Nella seconda guerra mondiale la Val Trebbia e' centro di sanguinose battaglie fra i partigiani ed i nazi-fascisti. Qui nacque la Brigata Bisagno e la Scrivia. La guerra fu combattuta in tutti i paesi della valle, metro per metro con perdite umane gravi e con il fondamentale appoggio della popolazione civile. Sono numerosi i monumenti, nei paesi, che ricordano il sacrificio per la liberta'. Nel dopoguerra la sopravvivenza e' data dall'agricoltura. Il duro lavoro nei campi viene in parte sostituito nel corso degli anni dagli introiti derivati dal turismo, fino al massimo splendore degli anni '70 ed '80. Da allora inizia una parabola discendente che dura tuttora. Le esigenze del turismo cambiano ma i residenti non appaiono in grado di mutare l'offerta, ristagnando nei beni acquisiti senza aprire nuove prospettive per il futuro, specialmente per i giovani che spesso sono costretti ad andare a lavorare in citta'. In altre vallate come la Val di Vara si e' saputo cogliere con piu' sensibilita' l'esigenza di rinnovamento (Agriturismi, energia eolica, trekking, cultura, etc.) fino ad acquisire importanti certificati a livello Europeo. Nella adiacente Val D'Aveto sono rinate le piste da sci ed e' stato istituito un Parco Regionale protetto. Specie animali come il lupo ed il daino sono ritornate a ripopolare queste valli. Purtroppo la Val Trebbia paga lo scarso interesse verso la salvaguardia delle proprie bellezze, specialmente dal lato ligure, e la mancanza di iniziativa che stanno portando molti di questi paesi a morire. Un vero peccato perche' rimane ancora adesso uno dei luoghi piu' belli d'Italia.
Link
http://www.comune.rovegno.ge.it/utility/ut-storia.htm
http://www.altavaltrebbia.net/storiavalle.htm |