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- Val Trebbia, Liguria -

Escursione al monte Gifarco (1381 mt.) ( Gifarco for Dummies )
Partenza: da Piazza Della Chiesa, Fontanigorda (GE) 819mt., Val Trebbia - Liguria
Durata: ore 1.45 / 2.00 - Dislivello 562mt. - Difficolta': Facile per chi e' allenato...
Periodo: da Maggio a Settembre - consigliabile: Giugno-Luglio.
Note: portarsi un maglioncino o felpa anche in piena estate. Tempo spesso variabile. Sentiero segnalato.
1) (Raggiungere Fontanigorda. Lasciare i mezzi in Piazza Roma).
Proseguire a piedi verso Piazza Della Chiesa, in centro paese. A fianco della Chiesa parte la strada per il passo del Gifarco. La strada e' asfaltata per un breve tratto. Lasciato il paese, dopo 5 min. si arriva al Bosco delle Fate dove ci sono campi da tennis, il "Bocciodromo" ed i giochi per i bambini. Ancora qualche minuto e si arriva al campo da calcio, dove finisce anche la strada asfaltata ed incomincia lo sterrato.
(1) Il segnale per il passo.
2) La strada prosegue attraverso boschi di castagno e prati al margine destro. Dopo circa 25 minuti di cammino lo sterrato si "apre" e corre su di una frammentatissima roccia, tipo lavagna di scuola sbriciolata. Dopo poco troviamo, sulla destra, la deviazione per il Passo Del Gifarco. E' segnalato da un cerchio giallo(1). Questo sentiero e' utile anche anche per raggiungere: Monte Ripa, Monte Castel Dei Fanti, Monte Roccabruna, Passo Esola, Monte Montarlone e per andare in Val D'Aveto.
Il torrente delle Lungaie
(2) Il Torrente delle Lungaie
3) La strada ora si assottiglia e diventa vero e proprio sentiero. Si scende per una ventina di metri e, superato il piccolo torrente delle Lungaie(2) incomincia, attraverso la pineta, la lunga salita che porta fino al Passo Del Gifarco.
Cinghiali che pascolano allegramente
(3) Cinghiali che pascolano allegramente
Cavalli in relax su di un prato
(4) Cavalli in relax su di un prato
4) Il sentiero corre attraverso boschi di faggio e castagno, oltre ai pini, e per brevissimi tratti e' scoperto e permette di vedere un panorama che incomincia ad essere interessante.

In Luglio, fine Agosto e Settembre questi boschi sono, ricchi di funghi. A fine luglio ed agosto, anche lungo il sentiero, ci sono molte piante di lamponi. Frequenti anche le fragole ed i mirtilli.

Non e' difficile imbattersi in gruppi di cavalli
(4) allo stato semi-brado (nel senso che pur liberi di scorazzare per i monti hanno comunque un padrone). I cavalli sono mansueti ma e' sempre meglio non fidarsi. Non e' raro inoltre, imbattersi nei cinghiali(3). Fortunatamente sono animali paurosi e scappano ma occorre ricordare anche qui, che e' meglio tenersi a debita distanza.

Lungo il sentiero, se ci si ferma pazientemente in silenzio, non e' difficile scorgere qualche scoiattolo che saltella da un ramo all'altro.

Molti gli insetti interessanti per chi e' appassionato, specie le farfalle (vedi la sezione di questo sito con le fotografie di farfalle). A proposito di insetti nelle giornate umide e calde e' consigliabile portarsi dietro qualche spray per le zanzare, oltre a non indossare abiti scuri.

Per quanto riguarda l'incontro con serpenti non e' raro ma la possibilita' che siano vipere e' davvero remota, visto che sembrano ormai scomparse da questa valle.
Vista della Val D'Aveto dal Passo Del Gifarco
(5) Passo Del Gifarco. Vista sulla Val D'Aveto
5) L'intero sentiero e' abbastanza ben segnalato e si arriva, dopo un tratto finale un po' ripido, al Passo del Gifarco(5) (1264mt.). Qui troviamo le segnalazioni per: Monte Gifarco, Monte Roccabruna e Passo Esola, Monte Montarlone, Monte Ripa-Castel Dei Fanti. Proseguendo dritti invece si prosegue verso la Val D'Aveto, come da foto(5).
Cinghiali che pascolano allegramente
(6) Tre cerchi per il Gifarco
Cavalli in relax su di un prato
(7) Il Gifarco Visto dal Passo
6) Per andare al monte Gifarco occorre seguire l'indicazione con i tre cerchi(6). In ogni caso dal passo, il monte e' ben visibile(7).
Lungo il sentiero si prosegue attraverso boschi di faggio e castagno fino ad un alternarsi di roccie sgranate, cespugli e nuovamente boschi. Dopo circa 10 min. di cammino incrociamo, a sinistra, il sentiero che porta al Gifarco (ed anche al Roccabruna).
Oltre le montagne, il mare (si vede anche un po' di Corsica).
7) Seguendo sempre le indicazioni dei tre cerchi incominciamo la salita che si fa sempre piu' ripida. Ormai siamo quasi arrivati. Nella parte finale il sentiero diventa un pochino piu' difficoltoso perche' bisogna passare attraverso una strettoia formata da grosse rocce (di origine glaciale). La mini arrampicata e' breve ed in maniera teatrale il bosco d'improvviso scompare e siamo in vetta: le valli compaiono intorno a noi, e per essere solo 1381mt. il panorama che offre il Gifarco, e' davvero suggestivo.
Monte Alfeo
Monte Ripa e Fontanigorda in basso

© Alessandro Marzio 2009 - © Soulpix.com
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